Quando, verso le 4 del mattino del 24 maggio 1915, fu sparato il primo colpo di cannone da Forte Verena verso le postazioni austro-ungariche nessuno molto probabilmente aveva pensato al grandissimo numero di vite umane che la guerra avrebbe richiesto. Proprio per onorare il sacrificio di tutti quegli uomini tra il 1915 e il 1918, l’allora Re d’Italia ha emanato un decreto per proclamare zone monumentali nazionali il Monte Pasubio e il Monte Grappa, grondanti del sangue dei caduti. Nel 2015 allora dobbiamo ricordare l’anniversario per spiegare ai più giovani gli orrori della guerra, mentre i conflitti continuano nel mondo.
E per ricordare, senza retorica, intendiamo collaborare nel far conoscere e valorizzare i luoghi che sono stati teatro di battaglia e possono diventare meta di visite a forti, trincee, cimiteri di guerra, opere dell’ingegneria militare e a quant’altro narra cosa è avvenuto cento anni or sono. Come suggerisce Ermanno Olmi, con il suo recente film “Torneranno i prati”, bisogna impedire le guerre, ma occorre far capire i danni che arrecano.

Per questo onoriamo le nostre zone monumentali nazionali del Pasubio e del Grappa, come zone monumentali sono diventate anche il Monte Cengio e il Monte Ortigara. E lavoriamo per farle conoscere e visitare.
Vladimiro Riva - Consorzio promozione turistica Vicenzaè
(www.monumentinazionali.it)






