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Il principe Carlo fa decollare il turismo

Dal GIORNALE DI VICENZA del 13.06.2017 [link all'articolo originale]

principe carlo inghilterra ossario del pasubio foto GDVVALLI DEL PASUBIO. La visita in aprile del principe Carlo d'Inghilterra fa da volano per il turismo della Val Posina e dell'alta Val Leogra, che cingono a sud il massiccio del Pasubio, teatro della Grande guerra ed oggi mecca degli escursionisti da tutto il mondo.
E se la presenza del reale britannico ha fatto accendere i riflettori sul territorio montano altovicentino, di certo le politiche di promozione turistica messe in atto dai Comuni di Posina e Valli del Pasubio hanno fatto la parte del leone ed ora stanno raccogliendo i primi frutti, con locande e piccole strutture ricettive prese d'assalto da turisti provenienti da diversi Paesi europei, Gran Bretagna inclusa. «Forse l'eco della visita del principe Carlo ha incuriosito i turisti d'oltremanica», spiega un albergatore.
Visitatori «non solo legati al mondo della montagna, tra gallerie e centenario del 15/18, ma anche discendenti dei emigranti andati in Francia, Australia o Brasile che vengono a vedere i luoghi da cui partirono bisnonni o trisavoli».
Per il sindaco Armando Cunegato «gli investimenti fatti in tutti questi anni, stanno dando risultati economici di ritorno sul territorio».

 

Le 52 Gallerie fanno breccia nel cuore di Carlo d’Inghilterra: “Beautiful”. Video e fotogallery

Da ALTOVICENTINONLINE del 1 Aprile 2017 [link articolo originale]

Carlo d’Inghilterra, l’ospite più atteso del 2017 sul Monte Pasubio, è arrivato oggi con un elicottero militare (nel quale era salito per vedere se lo preferiva al suo) e contravvenendo in parte al protocollo, ha dato prova di essere un vero principe.


Cordiale, sorridente ed elegante, l’erede al trono inglese è arrivato a Bocchetta Campiglia, all’entrata della Strada delle 52 Gallerie, poco prima delle 15. Ha alzato il braccio destro per salutare, in pieno stile Windsor e guardandosi attorno ammirando il panorama si è sistemato i capelli ‘impennati’ dal forte vento.

Un po’ stanco a causa dei tanti impegni dovuti al tour italiano che sta facendo insieme alla moglie Camilla Parker Bowles, tanto che si era appisolato nell’elicottero dell’aviazione dell’esercito italiano e dopo essersi tolto le Clark’s e aver indossato mocassini ‘british style’, è sceso ed è salito in auto per raggiungere con un corteo di auto l’Ossario sul colle Bellavista.

Principe Carlo - 1a Galleria - AltovicentinonlineGiusto il tempo di una celebrazione per ricordare i defunti nella Grande Guerra, di cui ricorre il Centenario e il principe Carlo è tornato a Bocchetta Campiglia, dove ha espresso il desiderio di percorrere almeno l’inizio della famosa mulattiera inaugurata esattamente 100 anni fa.

Ad attenderlo un grande spiegamento di forze dell’ordine, il questore di Vicenza Giuseppe Petronzi, il prefetto Umberto Guidato, i sindaci di Posina e Valli del Pasubio, rispettivamente Andrea Cecchellero e Armando Cunegato, le autorità militari locali e provinciali ma nessun comune mortale, a causa dei blocchi militari presenti sulle strade e tutto intorno alla montagna che impedivano l’accesso a chi non fosse espressamente autorizzato. A dispetto di chi aveva dipinto un principe inavvicinabile, al quale nessuno avrebbe dovuto rivolgere la parola, Carlo si è dimostrato cordiale e disponibile, tanto che in prima persona si è avvicinato alla fila di autorità alle quali ha stretto le mani salutando con un italianissimo ‘Buongiorno’.

Carlo d’Inghilterra, seguito dal corteo di autorità e uomini della sicurezza, si è quindi avviato all’entrata della Strada delle Gallerie appoggiandosi ad un bastone blasonato per non rischiare di scivolare. Un vero gentleman, per nulla intirizzito dal freddo della giornata, ha camminato con il suo completo grigio chiaro (per distinguersi ed essere eventualmente identificabile dagli uomini della sicurezza) sulla Strada della Prima Armata che da Bocchetta Campiglia sale verso Rifugio Papa.

Carlo è salito chiacchierando, senza mostrare affaticamento per la salita o la ripidità del percorso. Ha dimostrato interesse per il luogo sia dal punto di vista storico che paesaggistico. Si è complimentato per il territorio e non ha nascosto un velo di tristezza e commozione nel ricordare i tragici eventi della prima guerra mondiale, che proprio nel Pasubio hanno visto morire giovanissimi soldati mandati al sacrificio per difendere la patria.

Dopo aver raggiunto la prima galleria, il figlio di Elisabetta II è dovuto scendere, per terminare la visita in tempo per rientrare in elicottero a Firenze prima che facesse buio.

Ma prima di andarsene, il principe ha voluto farsi ricordare per quello che oggi ha dato dimostrazione di essere: un uomo semplice. Certo, di sangue blu. Con la corona in testa e tanto di blasone, ma fondamentalmente un uomo semplice. Sorridente, cordiale e disponibile, il principe prima di andarsene ha voluto salutare personalmente tutti i presenti. Contravvenendo al protocollo si è quindi staccato dagli uomini della sicurezza e si è diretto ai poliziotti presenti, andando a stringere la mano a tutti, uno per uno. A quel punto, una signora con il marito e il cane, che era riuscita ad arrivare a Bocchetta Campiglia passeggiando tra i boschi, ha attirato l’attenzione dell’erede al trono, che le si è avvicinato e le ha chiesto chi fosse. “Ho una baita qui in fondo”, ha detto in italiano la donna con la voce orgogliosa per l’emozione. “Mi dispiace solo di non aver potuto raggiungere la cima della montagna”, ha detto il principe di Galles prima di raggiungere l’elicottero. E dopo essersi chinato per accarezzare il cagnolino, è salito in elicottero e dal finestrino, durante il volo, ha continuato a sorridere e salutare chi era rimasto a terra ancora emozionato per la sua presenza.

Paola Viero

Anna Bianchini

Principe Carlo - Folla per l'arrivo nel Vicentino

Dal GIORNALE DI VICENZA del 1 Aprile 2017

Ore 17. Si è conclusa poco dopo le 17 la visita del principe Carlo del Regno Unito nel vicentino. Sua altezza è decollato da zona Campiglia dopo aver percorso un tratto della "Strada dell 52 Gallerie", arrivando solo fino alla prima (e non alla terza come programmato) a causa della tempistica serrata. Con lui durante l'escursione solo una ventina di persone, tra cui i sindaci Armando Cunegato (Valli del Pasubio) e Andrea Cecchellero (Posina).

Ore 16 Dopo essersi ristorato con un cappuccino al bar Colle Bellavista l'erede al trono d'Inghilterra è partito alla volta della storica Strada delle 52 Gallerie, dove effettuerà una breve escursione. (S.D.C.)

Terza tappa del principe Carlo nel Vicentino [VIDEO]

Foto Studio Stella - Principe Carlo all'Ossario del PasubioOre 15 Dopo il Coespu il principe Carlo è salito nuovamente in elicottero ed è atterrato a Bocchetta Campiglia, nel territorio comunale di Valli del Pasubio. È in corso la visita all'interno del sacello ossario del Pasubio da parte del principe Carlo d'Inghilterra. Ad accoglierlo c'erano le autorità politiche, militari e associazionistiche del territorio. (S.D.C.)

Ore 14 Il principe Carlo lascia la caserma Chinotto

Ore 12.45 Sua Altezza dopo aver ripreso l'elicottero per venire in città si è fermato alla alla caserma americana Del Din. Dopodiché, ha raggiunto in automobile il Coespu, per depositare una corona di fiori al monumento dedicato ai caduti nella piazza d'armi della caserma Chinotto di via Medici. Il principe è stato accolto dal capo di Stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e dal comandante generale carabinieri Tullio Del Sette. Al Coespu il principe ha potuto vedere alcuni oggetti recuperati dal nucleo tutela patrimonio dei carabinieri tra cui vasi greci, un violino del 1500 da 2 milioni di euro, e un antico codice spagnolo. Al Coespu ha assistito alla simulazione dal vivo di un intervento anti terrorismo e ha visitato la sala tattica. (G.P.)

Prince Charles in3Ore 11.35 Il principe Carlo di Inghilterra è atterrato in elicottero sulla piccola collina nei pressi del cimitero di guerra britannico di Montecchio Precalcino, accolto dal prefetto di Vicenza, Umberto Guidato: la visita per rendere omaggio ai 439 caduti del Commonwealth che vi riposano. Per il figlio maggiore di Elisabetta II, che compirà 70 anni a novembre, è la prima tappa della visita Royale nel vicentino. 300 persone e una cinquantina di ragazzi delle scuole del paese hanno accolto tra applausi e bandierine inglei il principe Carlo. Durante la cerimonia in memoria dei caduti della Grande Guerra il principe ha deposta una corona di papaveri sul momumento ai caduti. Il principe si è soffermato in preghiera sull’altare del cimitero ed assieme al pastore ha recitato il Padre Nostro in inglese. È stato quindi osservato un minuto di silenzio appena disturbato dal vociare di una piccola folla di curiosa all’esterno del camposanto, subito zittita. La cerimonia si è conclusa con un breve saluto. Ha poi scambiato alcune battute con sindaco e giunta «Questo cimitero sorge in una zona meravigliosa» ha detto l'erede al trono al primo cittadino Fabrizio Parisotto. Alle 12.30 è quindi decollato in elicottero verso Vicenza. (Ma.Bi.)

La visita del principe Carlo al cimitero [VIDEO] (Ma.Bi)

Vicenza, strade chiuse. Dalle 12.30 alle 14 circa, durante il passaggio dei mezzi al seguito del principe è prevista la chiusura su entrambe le direzioni e per tutti i tipi di veicoli lungo viale Ferrarin, viale Dal Verme, viale Monte Grappa. Sarà inoltre possibile la chiusura di via La Marmora, dall'incrocio con via Palestro a quello con via San Martino, di via San Martino, da via La Marmona a via Medici, di via Castelfidardo, da via Durando a viale Monte Grappa, e di via Medici, da via San Martino a via Goito. Dalle 10 sarà infine possibile la chiusura di via Castelfidardo, nel tratto tra via Medici e via La Marmora, di via Pastrengo, via Goito e via Sorio. Dalle 8 alle 14 viene istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati delle vie La Marmora, dall'incrocio con via Palestro a quello con via San Martino, di via Palestro, tra via La Marmora e via Goito, di via San Martino, da via La Marmona a via Medici, di via Castelfidardo, da via La Marmora a via Medici, di via Pastrengo, via Sorio e via Goito.

A Montecchio Precalcino presenze selezionate. Le strade che conducono al cimitero chiuse al traffico dalle 8 di mattina, le forze dell'ordine poste a controllare gli accessi, una trentina di persone tra rappresentanti delle istituzioni e studenti all'interno del cimitero militare inglese e al massimo trecento persone - obbligatoriamente montecchiesi - lungo la strada che conduce al camposanto. Sono le disposizioni che l'ambasciata britannica ha comunicato al sindaco Fabrizio Parisotto, in vista della visita del principe Carlo al luogo di sepoltura di oltre 400 soldati delle forze del Commonwealth, morti durante la Prima Guerra Mondiale.

Alta Val Leogra blindata. Il principe Carlo arriverà a Valli del Pasubio per visitare i luoghi sconvolti dai combattimenti della Grande Guerra intorno alle 14, atterrando in elicottero in zona Campiglia. La visita comporterà notevoli modifiche alla circolazione in alta Val Leogra. Verrà istituito dalle 22 di venerdì alle 17 di sabato il divieto di sosta e di transito a tutti i veicoli eccetto quelli autorizzati dall'intersezione che la Sp 46 forma con località Ponte Verde fino all'accesso alla Strada delle 52 gallerie; nel tratto di strada che dal Passo Xomo porta verso il centro di Posina; dal Passo Xomo fino al bivio Mantovani di Valli e nel tratto di strada che da località Vallarsa porta al Sacrario del Pasubio. Inoltre dalle 13.30 alle 17 di sabato verrà istituito il divieto di transito lungo la provinciale 46 tra Ponte Verde fino a Vallarsa. Le strade e le zone interessate dalle limitazioni saranno interdette anche alle bici.

Più di 100 agenti per la sicurezza. Vista l'importanza dell'appuntamento, il questore Giuseppe Petronzi ha predisposto un dispositivo di sicurezza senza precedenti. In città e provincia saranno impiegati più di cento uomini tra agenti della questura, carabinieri e militari della guardia di finanza oltre ai vigili del fuoco e al Nucleo di intervento sanitario speciale del Suem. È previsto l'utilizzo delle unità cinofile, degli artificieri, dei tiratori scelti, dell'elicottero e dei poliziotti specializzati negli interventi in montagna. Il capo della polizia di Stato di Vicenza ha inoltre ottenuto la collaborazione dei sindaci dei Comuni interessati dalla visita del principe che metteranno a disposizione gli uomini delle proprie polizie locali e il personale della protezione civile.

Conclusa la visita ufficiale del principe Carlo d'Inghilterra nel Vicentino

Dal GAZZETTINO del 1 Aprile 2017

Di Luca Pozza

VICENZA - E' atterrato alle 11.32, in un'area situata a una cinquantina di metri dal cimitero di Montecchio Precalcino, l'elicottero con a bordo il principe Carlo d'Inghilterra, che per buona parte della giornata di oggi è in visita ufficiale nel Vicentino, caratterizzata da ben quattro tappe, in punti diversi della provincia. Nella sua visita il Principe non è assieme alla consorte Camilla, impegnata nel Napoletano per la visita a una villa sequestrata alla mafia e destinata ad attività di sostegno ai giovani. Lo stesso Principe Carlo tornerà nel Vicentino il prossimo anno, con una visita ufficiale sull'Altopiano di Asiago, in occasione del centenario (1918-2018) della fine della Grande Guerra.

Montecchio Precalcino - Cimitero Militare IngleseAL CIMITERO INGLESE - Il principe Carlo d'Inghilterra, che veste un completo grigio chiaro con medaglie, è accompagnato nella sua visita al cimitero di guerra inglese di Montecchio Precalcino dal cappellano Jonathan Boardenan della chiesa anglicana di Roma. Il principe si è soffermato in preghiera sull'altare del cimitero ed assieme al pastore ha recitato il Padre Nostro in inglese. È stato quindi osservato un minuto di silenzio appena disturbato dal vociare di una piccola folla di curiosa all'esterno del camposanto, subito zittita.



La cerimonia si è conclusa con un breve saluto e quindi la partenza in elicottero, verso la base americana Del Din di Vicenza. Da qui a bordo di un'auto è stato accompagnato alla Caserma Chinotto, distante crirca 3 chilometri.

Ore 12.48 - Carlo d'Inghilterra è entrato nel Coespu, accolto dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Claudio Graziano e dal Comandante Generale dell'Arma Rullio del Sette. Ad accompagnare l'ingresso l'inno inglese "God Save the Queen" e a seguire quello italiano di Mameli. Subito dopo ha depositato una corona d'alloro al monumento dedicato ai caduti nella piazza d'armi, per poi visitare una serie di strutture tra cui quelle di intelligence. La visita al Coespu durata poco più di un'ora, si è conclusa con il saluto agli ufficiali Nato e la firma del libro d'onore, avvenuto lontato da telecamere e fotografi. Il Principe Carlo è risalito in auto alle 13.52 per ritornare alla base Del Din. Da qui, alle 14.09, è decollato l'elicottero che l'ha condotto nell'Alto Vicentino.

Ore 14.34 - A Bocchetta Campiglia, nel territorio comunale di Valli del Pasubio, l'elicottero è atterrato alle 14.34: qui. a 1.216 metri di altitudine, si inoltra il sentiero costruito un secolo fa dai 600 uomini della 33esima compagnia minatori del 5° Reggimento del Genio, in meno di un anno di durissimo lavoro. Qui, nella terza tappa del tour nel Vicentino, è iniziata visita all'interno del sacello Ossario del Pasubio e del Museo della prima armata gestito dalla “Fondazione 3 Novembre 1918”. Ad accoglierlo c'erano le autorità politiche, militari e associazionistiche locali.

Ore 15.50 - Dopo essersi ristorato con un veloce spuntino (pare un cappuccino e un tramezzino) al bar Colle Bellavista, il Principe Carlo è partito alla volta della storica Strada delle 52 Gallerie - quarta e ultima tappa - dove ha effettuato una breve escursione a piedi, con un gruppo ristretto di persone.

Ore 17.05 - La visita è proseguita sino alle 17.05 quando è risalito sull'elicottero che l'ha riportato in Toscana.

Monte Pasubio inaccessibile il 1. aprile per l’arrivo del principe Carlo d’Inghilterra

Da IL GAZZETTINO del 29 marzo 2017

di Vittorino Bernardi

gallerie storicaVALLI DEL PASUBIO – Sabato 1. aprile il principe Carlo d’Inghilterra sarà nel Vicentino: oltre che il capoluogo visterà il Sacello ossario del Pasubio sul colle Bellavista e percorrerà la Strade delle 52 gallerie. Per garantire la sicurezza dell’illustre personaggio i Comuni di Valli del Pasubio, Posina, Vallarsa, nonchè la Prefettura di Vicenza, la Provincia di Vicenza con Vi.Abilità e quella Autonoma di Trento hanno stilato alcune ordinanze per limitare la sosta e la circolazione stradale in alcuni tratti di strada.

Dalle 22 di venerdì 31 marzo alle 17 di sabato 1 aprile con apposita ordinanza, verrà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata nonché il divieto di transito a tutti i veicoli a motore, eccetto gli autorizzati dalla polizia locale Alto Vicentino e da altre forze dell'ordine presenti sul posto nei seguenti luoghi: dall'intersezione che la Strada Proviciale 46 forma con località Ponte Verde fino all’accesso alla Strada delle 52 gallerie (Comune di Valli del Pasubio), tratto di strada che dal passo Xomo porta verso il centro di Posina (attualmente chiuso e di competenza del Comune di Posina), dal passo Xomo fino al bivio Mantovani di Valli del Pasubio (lato verso Santa Caterina di Tretto Schio ma di competenza del Comune di Valli del Pasubio), nonché del tratto di strada che da località Vallarsa porta al Sacrario del Pasubio. Inoltre dalle 13.30 alle 17 di sabato 1 aprile verrà istituito il divieto di transito per tutti i veicoli a motore lungo la Provinciale 46 nel tratto tra località Ponte Verde fino al Comune trentino di Vallarsa. Identica cosa verrà fatta dal Comune di Vallarsa per la direzione di marcia verso Schio.

La guerra dei reticolati e delle croci

Dal GIORNALE DI VICENZA del 29 Marzo 2017

ortigara roberto belvedereCippi militari. Croci sbrecciate. Vette intraviste dai reticolati. Sono immagini non convenzionali quelle esposte al Caffè degli Artisti in Piazza Matteotti: una trentina in tutto, foto rettangolari e a colori di Roberto Belvedere. Raccontano le tracce di una Guerra, la Grande Guerra, che nel Vicentino è patrimonio di memorie in ogni famiglia e che continua ad essere fonte - nel centenario in corso - di nuove pubblicazioni e qualche lettura inedita.

Belvedere, vice presidente dell’Associazione Cime e Trincee con sede a Venezia ma largamente rappresentata nel Vicentino, è divenuto negli anni molto più che un appassionato di storia: grazie al lavoro certosino di perlustrazione di cime e trincee - appunto - ed alla pubblicazione di diari di soldati che ancora vengono alla luce, - ha messo in piedi una rete di scambio informativo sul web tra le più accreditate in questo campo.

Nel sito dell’associazione (tra l’altro gestisce con Istoreco l’elenco dei caduti italiani, su autorizzazione del ministero della Difesa) navigatori di tutt’Europa contribuiscono con segnalazioni e materiali, non ultimi quelli fotografici. A questo proposito Belvedere ripercorrendo le montagne venete - talora a piedi, talora in motocicletta - ha confrontato in una sezione intitolata “Ora e allora“ le trasformazioni ed i recuperi degli scenari della Prima guerra mondiale, invidividuando oggi i luoghi delle immagini scattate un secolo fa.

Senza distinzione tra amici e nemici, le foto di Belvedere indugiano sulle cicatrici della guerra, sui resti lavorati dal tempo e dagli agenti atmosferici, e sui manufatti costati fatica e sangue: tracce che ancora oggi invitano a percorrere questi sentieri e innescano emozioni, specie quando propongono piccoli dettagli. Come due iniziali incise sulla roccia. N.M.

Sito dell'Associazione Cime e Trincee: www.cimeetrincee.it

Strada delle Gallerie - Inaugurata la mostra

Dal GIORNALE DI VICENZA del 25 marzo 2017

inaugurazione mostra gallerieSCHIO. È stata inaugurata nel pomeriggio a palazzo Fogazzaro la mostra "La Strada delle Gallerie ha 100 anni", promossa da Comune, Club alpino italiano e Unione montana Pasubio Alto Vicentino con il sostegno di Regione e Banca Alto Vicentino. Tantissime le persone presenti. La mostra, ricca di foto, oggetti e altri frammenti di memoria ritrovati, rimarrà aperta fino al 24 settembre.

Galleria di immagini: linkink

Sito web della mostra: www.stradadellegallerie.it

Sito web dedicato alla Strada delle Gallerie: www.stradadelle52gallerie.it

Il principe Carlo sarà in visita alle 52 gallerie

Dal GIORNALE DI VICENZA del 22 marzo 2017

principe carloVALLI DEL PASUBIO. Sopralluogo tecnico per verificare la praticabilità dell'accesso alla Strada delle 52 Gallerie in previsione della visita di Carlo, principe di Galles, che sarà sull'Ossario del Pasubio sabato 1 aprile 2017 per rendere omaggio ai caduti della Grande Guerra. Poi ci sarà un blitz a Bocchetta Campiglia, dove l'erede al trono britannico percorrerà le prime gallerie della strada costruita 100 anni fa dai minatori del Genio. Prefettura, Digos e autorità locali hanno visionato il tracciato dove c'è poca neve, depositata ai lati del sentiero.

Mauro Sartori

Carlo e Camilla viaggio in Italia e tappa vicentina

Dal GIORNALE DI VICENZA del 16 marzo 2017

cimitero inglese carlo camillaRapporti bilaterali, lotta al traffico di esseri umani, coesione sociale e cooperazione militare. Questi i temi al centro della visita in Italia del principe Carlo e la duchessa Camilla dal 31 marzo al 5 aprile.
Parte di un tour europeo di nove giorni che porterà i reali anche in Austria, Albania e Romania, per lunghezza e complessità questa visita nel nostro Paese non ha precedenti e toccherà anche il Vicentino. [..]

Sabato 1 aprile, il primogenito della Regina Elisabetta si sposterà a Vicenza per visitare il cimitero militare britannico di Montecchio Precalcino e il sacrario militare di Valli del Pasubio.

Carlo visiterà ance il CoEspu, centro di eccellenza per la formazione militare per i paesi in via di sviluppo promosso dall’Onu. 

Le Gallerie Centenarie

Dal GIORNALE DI VICENZA del 12 marzo 2017

gallerie pasubio costruzioneFu epica la costruzione. Epica la sua resistenza nel tempo. Ed è poesia quella che i camminatori di ogni età imbastiscono con parole e immagini lungo la Strada delle 52 Gallerie, anziana signora della Grande Guerra che compie in questa stagione 100 anni.
Sul Pasubio meridionale, così nudo ed esposto agli attacchi dell’artiglieria austriaca, tra febbraio e novembre 1917 fu necessario per difendere le linee italiane costruire 6 chilometri e mezzo di mulattiera, un terzo dei quali forando la montagna fra Bocchetta Campiglia e le Porte del Pasubio, arrivando fino a duemila metri. Fu un’opera di ingegneria militare inarrivata, firmata dalla 33ª Compagnia minatori del 5º reggimento dell'Arma del Genio, guidata dal tenente Giuseppe Zappa e poi dal capitano Corrado Picone. Zappa e i tenenti Ruffini e Ortelli sono nomi da ricordare anche per la quantità di fotografie che scattarono, documenti preziosi tra i tanti che alimentano l’attesa mostra che si aprirà a Schio il 26 marzo. Palazzo Fogazzaro ospiterà fino al 24 settembre “La Strada delle Gallerie ha 100 anni”, curata da Claudio Rigon, appassionato ricercatore che ha portato qui a termine un sogno, divenuto realtà nell’accurato catalogo edito dal Cai di Schio. Sono pagine destinate a diventare punto di riferimento d’ora in avanti per chi voglia occuparsi di Pasubio e di guerra.
All’impresa col Club alpino italiano rappresentato da Umberto Dalla Costa, partecipano il Comune di Schio col sindaco Orsi e l’Unione Montana Pasubio Alto Vicentino col presidente Cunegato; ma le collaborazioni sono numerose su molti fronti, a partire dai prestatori di reperti e documenti per finire con i fotografi di oggi - tra i tanti Campigotto, Asnincar, Tomba, Costa - che hanno riletto l’antico percorso di arroccamento. Anche il Cai nazionale ha fatto suo questo compleanno speciale, dedicandogli un servizio nella rivista mensile “Montagne 360”, e promuovendo la Strada tra gli itinerari del 2017.
La mostra, così come il libro che l’accompagna, godranno di una tripartizione molto semplice decisa da Claudio Rigon per facilitare il grande pubblico: la costruzione della strada, la nascita del mito nel dopoguerra e i temi del “dopo”, ovvero l’abbandono, la riscoperta e la manutenzione. È il 1917 il protagonista dell’evento, nel terzo anno di guerra per l’Italia, in un microcosmo vicentino nell’inverno più freddo del secolo. Le foto sono potenti e bellissime nel narrare come la roccia diventi progetto, poi sfida e quindi casa di tanti soldati, mentre gli attacchi non si fermano e continuano a mietere morti e feriti. Il Pasubio brulica di minatori ed esplosioni e pare di esserci dentro, leggendo le testimonianze dei diari degli ufficiali. Poi Rigon passa agli scatti di Mario Zuliani che tra il 1922 e il 1925 realizzò per il Cai di Schio un libro sulla Strada della Prima Armata, contribuendo a diffonderne la fama. L’immaginario è divenuto possibilità di camminare nella storia per migliaia di escursionisti da quando a metà degli Anni Trenta l’allora Ente provinciale per il turismo sostenne la manutenzione; un’altra rinascita si data al 1989 in cui quattro giornate di volontariato di Cai e Alpini riuscirono a ripristinare i tratti delle Gallerie abbandonati. Non c’è vicentino che non sia salito almeno una volta su questo sentiero, in una sorta di pellegrinaggio laico che la mostra a Schio spiegherà meglio alle menti oltre che ai cuori.

Nicoletta Martelletto

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