In località Porte del Pasubio, a quota 1928 punto di arrivo della Strada delle 52 Gallerie, sorgeva una vera e propria città di baracche, alloggiamenti e depositi, detta per questo “el Milanin”, la piccola Milano; il rifugio Generale Achille Papa, poi ampliato, sorge sui ruderi di una di queste costruzioni.
Da qui oggi si parte per tutte le escursioni sulle zone sommitali del massiccio con la zona sacra posta al di sopra della quota 2.200 metri, delimitata da 30 cippi in pietra bianca con le dediche ai militari che hanno meritato la medaglia d’oro al V.M. e con le denominazioni dei reparti qui combattenti.
Un’ampia rete di sentieri, spettacolari e intrisi di tracce di memoria, si svolge a coprire l’intero massiccio, e oltre, verso le valli venete e trentine. Su Cima Palon, massima elevazione del gruppo con i suoi 2.233 metri di quota, sono stati installati dei pannelli descrittivi con indicatori verso tutte le maggiori cime delle Prealpi.
Una facile escursione è la salita per la Strada degli Eroi, dedicata alle 15 Medaglie d’Oro italiane del Pasubio, costruita nel dopoguerra per permettere ai mezzi motorizzati di raggiungere la zona sommitale. Questa collega la galleria Generale d’Havet alle Porte del Pasubio, con uno sviluppo di poco più di 2 km, a prosecuzione della strada proveniente dal passo pian delle Fugazze, attraverso la val di Fieno, per uno sviluppo complessivo di 15 km.






