Il Museo Hemingway e della Grande Guerra allestito a Ca’ Erizzo, villa situata sulla sinistra orografica del Brenta a Bassano del Grappa, a poca distanza dal Ponte degli Alpini, deve in gran parte l’attrattiva alla documentazione sullo scrittore americano, volontario nella Pedemontana tra Schio, la Vallarsa e il Pasubio, le valli del Posina e dell’Astico, l’Altopiano dei Sette Comuni e Bassano, fino all’attività lungo il Piave e oltre, nel Friuli.
Hemingway partecipò per pochi mesi nel 1918 alle operazioni dell’American Red Cross (A.R.C.), guidando le ambulanze fino alle linee di combattimento e prestando soccorso presso i numerosi posti di ristoro allestiti in queste zone. Nel dopoguerra scrisse “Addio alle armi”, romanzo autobiografico sulla sua esperienza in Italia durante il conflitto.
“Io sono un ragazzo del Pasubio... del Basso Piave... un ragazzo del Grappa
appena ritornato dal Pèrtica, se bene intendi quel che ciò significa...”
E. Hemingway, Di là dal fiume e tra gli alberi, 1950
Nei tempi antichi è stato scritto che è dolce e decoroso morire per la propria patria.
Ma nella guerra moderna non c’è niente di dolce e opportuno nella morte.
Si muore come cani senza un valido motivo.
Ernest Hemingway






