Un percorso di quasi 30 chilometri di salita alla vetta, con avvio da Romano d’Ezzelino, molto suggestivo fino ai 1.775 metri s.l.m. per i panorami e per il susseguirsi di manufatti e luoghi storici, è rappresentato dalla “Strada Generale Luigi Cadorna”, voluta nel 1916 dal Generale e Comandante Supremo dell’Esercito Italiano e realizzata nel 1917 per il più veloce rifornimento delle truppe sulla cima del monte, posizione considerata strategica perché contigua al Canale del Brenta e dominante la pianura veneta.
In località ponte San Lorenzo una colonna segna il luogo dove vennero arrestate le pattuglie austriache durante l’ultima offensiva: “Qui giunse il nemico e fu respinto per sempre 15 giugno 1918 Roma eterna ne segnò il ricordo”. Per il supporto logistico, come in tutte le altre zone prossime alla linea del fronte in montagna, oltre alle strade vennero realizzate molte teleferiche per il trasporto di viveri e materiali per la sopravvivenza degli uomini e per i combattimenti in quota.






