Pacchetti turistici - Grande Guerra

ALTOPIANO DEI SETTE COMUNI E GRANDE GUERRA

Storia, paesaggi e sapori ... in bicicletta ad Asiago e dintorni

Storia, paesaggi e sapori ... in bicicletta ad Asiago e dintorni

Il percorso si sviluppa da Asiago verso il laghetto Spillek di Roana e nei boschi verso il Monte Campolongo, dove si potrà visitare l’omonima fortezza italiana della Grande Guerra Forte Campolongo. Durante le visite verranno illustrate le caratteristiche peculiari dei siti, oltre che le differenze concettuali e tecniche tra le fortezze nemiche. Si pranzerà in un rifugio dell’altopiano e ci si potrà rilassare all’aria aperta nelle adiacenze della struttura, o fare una visita a una delle caratteristiche voragini carsiche del territorio. Alla ripresa dell’escursione sono programmate alcune brevi soste per la narrazione degli eventi storici e una visita al Forte Busa Verle, fortezza austro-ungarica che, all’inizio delle ostilità, fu presa di mira e devastata dalle artiglierie italiane. A seguire si potranno degustare i formaggi tipici della zona per poi prendere alloggio in un rifugio in quota. Il menù della cena sarà elaborato secondo le ricette della tradizione veneta e trentina con prodotti dell’altopiano; la visuale dal rifugio potrà offrire uno spettacolare panorama al tramonto.

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LE FORTEZZE ITALIANE E AUSTROUNGARICHE

La Grande Guerra negli altopiani veneto-trentini

La Grande Guerra negli altopiani veneto-trentini

Il confine Veneto-Trentino è caratterizzato dalla presenza di siti fortificati lungo tutta la linea del fronte 1915-1918, salvo qualche eccezione come il Pasubio, dove comunque era in progetto un forte austroungarico. Grandi fortezze, caserme, postazioni in fortini, osservatori, gallerie, ospedali, strade di accesso e altre opere complementari, furono costruite negli anni precedenti da entrambe le parti, in particolare da parte nemica organizzate a costituire la cosiddetta “Cintura di Ferro”, a difesa di Trento.

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LA GRANDE GUERRA SULLE TRACCE DI HEMINGWAY

Dai Monumenti Nazionali al Fiume Sacro alla Patria – Monti Pasubio e Grappa, Fiume Piave

Dai Monumenti Nazionali al Fiume Sacro alla Patria – Monti Pasubio e Grappa, Fiume Piave

Si parte da Schio con una visita ai siti dell’archeologia industriale: percorso tra Lanificio Conte, Fabbrica Alta, Giardino Jacquard e Lanificio Cazzola, sede quest’ultimo della Sezione IV della Croce Rossa Internazionale Americana (ARC, American Red Cross). Aperitivo all’Osteria Due Spade, locale visitato spesso da Ernest Hemingway durante il suo soggiorno di tre settimane in città, e cena con menù tipico locale. Nei pressi di passo Pian delle Fugazze, in vista alla Vallarsa e al Pasubio – con il Grappa riconosciuto “Monumento Nazionale” – si visitano il Museo della Prima Armata e l’Ossario del Pasubio. Pranzo in zona presso un locale tipico con menù locale. Nel pomeriggio partenza per Bocchetta Campiglia e breve escursione verso Malga Campiglia e gli Scarubbi, sul luogo del posto di ristoro dell’ARC con visita alla parte iniziale della Strada-museo delle 52 Gallerie. Questi luoghi, dalla Valle del Leno alla Val Leogra e Val Posina, sono stati frequentati da Hemingway all’inizio del suo servizio di soccorso sul fronte italiano, come autista di ambulanza, nel giugno 1917. In zona è programmata una degustazione di prodotti tipici locali (formaggi e sopressa).

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MONTE PASUBIO, MONUMENTO NAZIONALE

La Zona Sacra e i panorami delle “Piccole Dolomiti”

La Zona Sacra e i panorami delle “Piccole Dolomiti”

Schio è base per le uscite nel Pasubio; città situata allo sbocco della Val Leogra offre interessanti percorsi tematici per visite ai luoghi simbolo dell’archeologia industriale, tra cui la Fabbrica Alta, il Giardino Jacquard, il Quartiere Operaio, ecc., oltre ai luoghi di della Grande Guerra e della memoria dei caduti in queste zone.

In seguito un’impegnativa, ma affascinante escursione a piedi con partenza da Bocchetta Campiglia, lungo lo storico percorso della Strada-Museo delle 52 Gallerie, ardita strada di arroccamento italiana del 1916 per il rifornimento delle linee in quota, lunga poco più di 6 km e con oltre 700 metri di dislivello. Il pranzo si farà al Rifugio Generale Achille Papa, a quota m 1950, con vista sulla parte alta della val Leogra, il Sacrario del Pasubio, il gruppo del Cornetto e il Carega. Nel pomeriggio escursione nella zona sommitale teatro del conflitto: dal Dente Italiano al Dente Austriaco, con vista al Monte Roite, Alpe di Cosmagnon, Incudine, … ; si potrà ispezionare una parte dell’intricato reticolo di gallerie (sotto ai due “Denti” si sviluppano, a vari livelli e in modo indipendente, le gallerie italiane e austroungariche), oltre a ricoveri, trincee e camminamenti resi facilmente agibili. Chi preferisce può rimanere nella zona del rifugio o fare una più breve uscita lungo la parte iniziale del Camminamento Ghersi, recentemente recuperato. Rientro in rifugio e cena con panorama serale sulle “Piccole Dolomiti”.

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MONTE GRAPPA, MONUMENTO NAZIONALE

Bassano del Grappa e la montagna cardine della difesa italiana

Bassano del Grappa e la montagna cardine della difesa italiana

Lungo il corso del Brenta, a Bassano del Grappa, è piacevole visitare il Museo degli Alpini e il Ponte degli Alpini, o Ponte Vecchio, ricostruito varie volte sempre secondo il progetto del Palladio (mostra dei modelli del ponte). Qui si può gustare la “Tajadea”, liquore tipico di Bassano, per poi procedere nella passeggiata tra le piazze della città e il Castello Superiore. Dalla città si ammira l’imponente massiccio del Grappa, “baluardo della patria”, ma non se ne scorge la vetta. Un po’ di tempo in pullman per percorrere la storica “Strada Cadorna” e si arriva alla zona sommitale, posta a quota 1.776 metri, dove Rifugio Bassano è ristoro per gli escursionisti e punto di partenza per le visite di chi arriva con gli automezzi.

A Cima Grappa d’obbligo è la passeggiata su Via Eroica per la visita all’Ossario del Grappa, vasto complesso architettonico con il Portale Roma, il Sacello della Madonnina e i Sacrari Italiano e Austro-ungarico che custodiscono le salme di quasi 23.000 soldati, oltre che la visita al piccolo interessante Museo di Caserma Milano e alla notevole Galleria Vittorio Emanuele III, vera e propria fortezza ipogea che si sviluppa sotto il crinale di sommità (per circa 1.500 metri) con osservatori e postazioni di artiglieria aperte su tutti i pendii circostanti. A Rifugio Bassano si pranza con menù locale in sala panoramica protesa verso la pianura veneta. Da qui si percorre poi la storica e straordinaria mulattiera delle “Meatte”, per scendere quindi direttamente a valle sempre su percorso militare, fino al Santuario della Madonna del Covolo. Alla fine della giornata è in programma una degustazione di prodotti tipici locali (formaggi del Grappa e altre produzioni di stagione).

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LA VERTIGINE DELLA GUERRA SUGLI STRAPIOMBI DELLA VAL D’ASTICO

Escursioni al Sacrario del Cimone e alla Zona Sacra del Cengio

Escursioni al Sacrario del Cimone e alla Zona Sacra del Cengio

I luoghi, con i documenti del primo conflitto mondiale, manufatti che fanno parte integrante dell'Ecomuseo all'aperto della Grande Guerra nelle Prealpi Vicentine, si estendono su tutto l’arco del confine tra Vicenza e Trento, dal Pasubio al Grappa.

Il Sacrario del Cimone, posto a 1.226 metri s.l.m, custodisce i resti di 1.210 caduti italiani e austro-ungarici. Un’iscrizione rievoca il sacrificio dei finanzieri che qui combatterono nel drammatico luglio del 1916 e una seconda un evento tragicamente famoso “Sepolti da mina nemica qui dormono mille figli d’Italia. 22 Settembre 1916”. Si arriva con una facile camminata fino alla vetta con il monumento dove la visuale panoramica spazia a 360 gradi, dall’Altopiano dei Sette Comuni alla pianura alto-vicentina e alle “Piccole Dolomiti”. Si visitano poi le trincee ben recuperate con le postazioni delle artiglierie e, con percorsi più impegnativi, ma brevi, le gallerie verticali (andamento a spirale) nel massiccio torrione roccioso di Quota Neutra.

A Tonezza, quieta cittadina sull’omonimo altopiano, dopo aver pranzato in un locale storico (qui lo scrittore Fogazzaro soggiornò spesso in estate e descrisse i luoghi nei suoi romanzi), si percorrono i sentieri didattici-naturalistici della “Valle dei Ciliegi” e “del Fogazzaro”, sviluppati nei luoghi teatro degli scontri, con molteplici testimonianze storiche e il cimitero austroungarico.

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ALTAVIA NEI LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA

Percorso itinerante in bicicletta tra il Pasubio e il Grappa

Percorso itinerante in bicicletta tra il Pasubio e il Grappa

PREMESSA: per le distanze e i dislivelli da superare il programma è molto impegnativo, quindi è richiesto un buon allenamento e sono previste 7 tappe con MTB a pedalata assistita, trasporto del bagaglio personale e trasferimenti dei partecipanti in pulmino (a richiesta).

Si visitano numerose fortezze, italiane e austroungariche, oltre i 4 sacrari vicentini, luoghi dove verranno illustrate i fatti della Grande Guerra. Inizia a Schio questo lungo percorso alla scoperta di paesaggi sconosciuti e di siti intrisi di storia, tra manufatti militari e scenari naturalistici con panorami emozionanti, fino a Bassano del Grappa. Il dislivello positivo totale (massimo) è di 9.500 m e la lunghezza dei percorsi è di circa 300 km.

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